sábado, 25 de julho de 2015

Mondiali 5 Km Furlan di bronzo


Matteo Furlan conquista la medaglia di bronzo nella 5 chilometri di nuoto di fondo ai campionati mondiali, in svolgimento a Kazan. Per il 26enne di Pordenone, allenato da Moreno Daga, si tratta della prima medaglia internazionale della carriera all'esordio iridato dopo l'argento nella 10 Km delle Universiadi di Gwangju.
L'Italia non conquistava una medaglia mondiale sulla distanza dal bronzo di Simone Ercoli a Montreal 2005, che poi si confermò l'anno successivo a Napoli nei mondiali di specialità. In precedenza c'era riuscito Luca Baldini, bronzo a Perth 1998 e d'oro a Fukuoka 2001.
L'azzurro - tesserato per Marina Militare e Team Veneto - copre la distanza in 55'20" (28'54"5 ai 2500 metri) e contende il gradino più alto del podio a Chad Ho (28'56"2) e al tedesco Rob Muffels (28'49"7), divisi solo dal photo finish dopo l'arrivo in 55'17"6 che premia il sudafricano.
"Ho cercato di restare in gruppo nel primo giro senza sprecare troppe energie - racconta Furlan, 12esimo ai 2500 metri - poi ho cambiato passo. Forse troppo in fretta. Se fossi rimasto più nascosto probabilmente avrei avuto maggiori chances nel finale". Esordio con medaglia e un pizzico di rammarico "perché, col senno di poi, nessun traguardo mi sarebbe stato precluso anche se alla vigilia non immaginavo di poter salire sul podio. L'ultima boa mi ha un po' penalizzato; non riuscivo a vedere il traguardo, mi è mancata la visione di campo, così sono stato raggiunto ed è stato difficile tenere il passo degli avversari negli ultimi metri". Già d'argento alle Universiadi, Furlan aveva anche portato il primato personale nei 1500 sul 15'13"76 che alimentava un ottimismo concreto. "Sapevo di essere in crescita e di avere un'occasione da giocare. Ma dalla teoria alla pratica il passo è molto lungo. Sono riuscito a compierlo perché ho nuotato con lucidità. Sono sempre stato attento nel corso della gara, ad eccezione dell'ultima boa che mi ha disorientato".
Una medaglia che deriva anche da un approccio diverso agli allenamenti. "Sono sempre stato un pigrone, da quand'ero bambino. Ho cominciato a giocare a basket (Furlan è alto 194 cm, ndr), ma non mi andava di rincorrere la palla; poi sono passato al nuoto attirato dai successi di Massimiliano Rosolino, Domenico Fioravanti ed Emiliano Brembilla. Ho cominciato a nuotare dai 400 ai 1500 stile libero e i 200 farfalla, ma ero piuttosto svogliato. Quando sono emersi Gregorio Paltrinieri, che ritengo sia il più forte del mondo, e Gabriele Detti, ho capito che non avevo possibilità di emergere e così, anziché smettere, ho provato il fondo. Mi è piaciuto molto e mi ha dato una svegliata. Da allora prendo tutto più sul serio" e dopo i campionati europei di specialità a Piombino nel 2012 e quelli di Berlino 2014, con piazzamenti di rilievo, è arrivata la medaglia iridata.
Nato a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, Furlan da cinque anni vive a Padova e si divide tra nuoto e la sua passione per le moto. "In famiglia ne abbiamo quattro; anche papà e mia sorella sono appassionati. Abbiamo già una Yamaha Dragstar, una Supermotard e una R6; magari ora me ne regalo un'altra ma non so se a casa saranno contenti".
Avrebbe voluto regalarsi una giornata diversa anche Mario Sanzullo (Fiamme Oro Napoli / CC Napoli) che si è piazzato ottavo con un ritardo di 5"1 e di 2"7 dal compagno di squadra. "Dopo tre quarti di gara ero nelle prime posizioni; poi ho commesso un errore tattico che mi ha estromesso dal rush finale - racconta il 22enne napoletano di Volla al secondo mondiale della carriera - Sono arrabbiato perché so di non aver sfruttato pienamente le mie potenzialità. Ero lì anch'io e avrei potuto lottare per il podio, ma gli errori si pagano e si commento sulla strada della crescita".
Entusiasta il cittì Massimo Giuliani: prima giornata, prima medaglia. "Sapevamo di avere la possibilità di conquistare la medaglia. Furlan sta disputato un'ottima stagione ed i risultati delle Universiadi, peraltro in faso di carico, erano bene auguranti. Siamo contenti di aver iniziato così e auspico che l'adrenalina carichi ulteriormente anche il resto della squadra".
Il presidente Paolo Barelli, al fianco della Nazionale sin dalle prime bracciate della prova femminile, esprime soddisfazione, ma invita alla moderazione: " La strada fino al 9 agosto è lunga. La squadra c'è. E' preparata e mostra spirito combattivo. Si affronta il mondo ed in primis è importante migliorarsi. La medaglia di bronzo di Furlan è certamente un buon inizio. Complimenti a Matteo, allo staff della Nazionale, al Team Veneto e alla Marina Militare".
Per il nuoto italiano in acque libere si tratta della 20esima medaglia conquistata ai FINA World championships; della 31esima considerati anche i mondiali di specialità (9 ori, 10 argenti e 12 bronzi).

consulta i risultati ufficiali

Podio e piazzamento italiani
1. Chad Ho (RSA) 55'17"6
2. Rob Muffels (Ger) 55'17"6 (secondo al photo finish)
3. Matteo Furlan (Ita) 55'20"0
8. Mario Sanzullo (Ita) 55'22"7


foto deepbluemedia.eu

MEDAGLIE DEL FONDO ITALIANO AI FINA WORLD CHAMPIONSHIPS
TOT. 7-4-9 = 20
Perth 1991 (0-1-0)
ARGENTO Chiarandini 25 Km mas.
Perth 1998 (0-0-1)
BRONZO Baldini 5 Km mas.
Fukuoka 2001 (3-0-2)
ORO Baldini 5 Km mas.
ORO Valli 5 Km fem.
ORO Valli 25 Km fem.
BRONZO Formentini 5 Km mas.
BRONZO Venturini 10 Km mas.
Barcellona 2003 (2-0-0)
ORO Valli 5 Km fem.
ORO Valli 10 Km fem.
Montreal 2005 (0-1-2)
ARGENTO Vitale 10 Km fem.
BRONZO Ercoli 5 Km mas.
BRONZO La Piana 25 Km fem.
Melbourne 2007 (0-1-0)
ARGENTO Formentini 25 Km mas.
Roma 2009 (1-0-2)
ORO Cleri 25 Km mas.
BRONZO Grimaldi 10 Km fem.
BRONZO Vitale 25 Km fem.
Shanghai 2011 (0-1-1)
ARGENTO Grimaldi 10 Km fem.
BRONZO Franco 25 Km fem.
Barcellona 2013 (1-0-0)
ORO Grimaldi 25 Km fem.

Kazan 2015 (0-0-1)
BRONZO Furlan 5 Km mas.




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