quarta-feira, 29 de julho de 2015

Bruni alle Olimpiadi nella 10 Km


Qualificazione olimpica, ma quarto posto che fa soffrire. Rachele Bruni si conferma tra le più forti nuotatrici di fondo, coprendo la 10 chilometri sul fime Kazanka con 1"4 di troppo per salire sul podio composto dalla francese Aurelie Muller (vice campionessa mondiale della cinque chilometri a Shanghai 2011) che s'impone in 1h58'04"3, dall'olandese campionessa d'Europa Sharon van Rouwendaal, seconda in 1h58'06"7, e dalla brasiliana vice campionessa mondiale Ana Marcela Cunha, terza in 1h58'26"5 in rimonta proprio sull'azzurra a cui sono mancate le energie per resistere all'attacco negli ultimi metri.
Bruni ha disputato una gara quasi perfetta dal punto di vista tattico e della gestione energetica; coperta nei primi cinque chilometri passati al 12esimo posto, è risalita nuotando stabilmente tra il secondo e poi terzo posto. Quindi ha provato ad attaccare la seconda posizione e forse in quell'azione ha disperso le energie che le sarebbero servite per conservare la medaglia di bronzo.
"Sono contenta per la qualificazione olimpica, ma mi manca questa medaglia - ammette candidamente la fiorentina che compirà 25 anni il prossimo 4 novembre, tesserata per l'Esercito ed allenata da Fabrizio Antonelli - Penso di aver disputato una bella gara. Nei primi due giri sono rimasta nascosta; poi ho recuperato e stavo nuotando bene. Negli ultimi metri però non ho avuto le forze per resistere al ritorno di Cunha, probabilmente non dovevo attaccare il secondo posto. C'è un po' di rammarico", conclude l'azzurra che che guida la classifica stagionale di coppa del mondo, che ha sfiorato il podio anche ai campionati mondiali di Shanghai 2011 coi quarti posti nel team event e nella 5 chilometri e che in carriera ha conquistato sei ori e due argenti tra campionati europei di specialità e generali.
Fuori dalle prime dieci, e quindi non qualificata alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, Aurora Ponselè, in testa per quasi metà gara e poi risucchiata dal gruppo per il 22esimo posto in 1h59'33"8, ma soprattutto autrice di un errore che ne ha condizionato la prestazione: nel primo chilometro ha sbagliato rotta e nuotato circa 100/120 metri in più regalando oltre un minuto alle avversarie. Poi è rientrata e si è ripresa la testa della gara, ma la fatica si è fatta sentire successivamente. "Aurora ancora non trova equilibrio tra velocità, resistenza e visione di campo - sottolinea il cittì Massimo Giuliani - E' un'atleta potenzialmente formidabile e sono convinto che già abbia nelle braccia una ipotetica medaglia mondiale. Noi puntiamo molto su di lei e dispiace che non sia riuscita a piazzarsi tra le prime dieci perché l'avrebbe meritato". Dalle lacrime di gioia per la qualificazione olimpica del fidanzato Simone Ruffini alle lacrime di rabbia gonfie di delusione sono passate solo 24 ore. Destino da rinfrancare in piscina, nel nuoto in corsia, da dove proverà a prendersi i Giochi brasiliani in altro modo.
Avrebbe meritato la medaglia Rachele Bruni. "Sicuramente - afferma Giuliani - Questa è una medaglia mancata resa meno amara dalla qualificazione olimpica. Rachele ha disputato un'ottima gara. Forse nel secondo giro avrebe potuto risalire di qualche posizione prima di aumentare il ritmo e piazzarsi tra le prime. Avrebbe risparmiato un po' di energia. Ma in questo sport è così. Basta un'inezia e quando arriva la stanchezza d'improvviso ti pianti e non ti muovi più".
L'Italia, dunque, sarà rappresentata da tre atleti nelle 10 chilometri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro: Simone Ruffini, Federico Vanelli e Rachele Bruni. E' la prima volta che avviene dopo le artecipazioni a Pechino 2008 e Londra 2012 di Valerio Cleri e Martina Grimaldi, bronzo al Serpentine dell'Hyde Park tre anni fa.

Quarto posto tra le grandi. Per attribuire l'adeguato peso alla prestazione di Rachele Bruni è necessario ricordare che l'Italia ha conquistato solo due medaglie ai campionati mondiali generali nella 10 chilometri con Viola Valli d'oro nel 2003 a Barcellona e Martina Grimaldi d'argento nel 2011 a Shanghai. Peraltro le atlete iscritte rappresentano il meglio che la 10 chilometri possa esprimere. C'erano le brasiliane Poliana Okimoto e Ana Marcela Cunha, rispettivamente campionessa e vice campionessa mondiale in carica; Angela Maurer che ha compiuto 40 anni lunedì ed era già d'argento dietro a Viola Valli a Barcellona 2003 per poi tornare sul podio col bronzo sempre al Port Vell dieci anni dopo; la campionessa olimpica in carica, l'ungherese Eva Risztov, e la medagliata d'argento, la statunitense Haley Anderson, già vincitrice della 5 chilometri; la greca Kalliopi Araozou, d'argento quattro giorni fa; la britanica Keri-Anne Payne, d'oro a Roma 2009 e a Shanghai 2011 e poi Anastasiia Azarova e Krapivina in cerca di riscatto dopo l'ottavo e il 14esimo posto nella cinque chilometri che non onorano la tradizione russa alla guida del medagliere di specialità con tre ori, due argenti e un bronzo; la campionessa europea, l'olandese Sharon van Rouwendaal allenata dall'amico Philippe Lucas. Un totale di 57 atlete per 10 posti olimpici senza passare per il ripescaggio e le logiche restrittive delle qualificazioni.

consulta i risultati ufficiali

Podio della 10 chilometri femminile
1. Aurelie Muller (Fra) 1h58'04"3
2. Sharon van Rouwendaal (Ned) 1h58'06"7
3. Ana Marcela Cunha (Bra) 1h58'26"5
4. Rachele Bruni (Ita) 1h58'27"9
22. Aurora Ponselè (Ita) 1h59'33"8
foto deepbluemedia.eu



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