quinta-feira, 28 de maio de 2015

La giornata della sicurezza acquatica


“Per evitare un mare di guai”. Come ogni anno, con l’inizio della stagione balneare, la Federazione Italiana Nuoto ha organizzato l’evento che promuove e diffonde la cultura e la sicurezza acquatica. Al Centro Federale di via delle Quinqueremi e allo stabilimento Hakuna Matata circa mille persone sono state coinvolte nella “Giornata del nuoto e della sicurezza acquatica”. Ad aprire la giornata l’alza bandiera e l’Inno di Mameli suonato dalla Banda dell’Associazione Marinai d’Italia, diretta dal Maestro Angelo Napoli e il saluto delle autorità federali e militari. L’orgoglio della bandiera è stato affidato a un picchetto particolare composto da sei atleti della Nazionale di nuoto per salvamento; Silvia Meschiari, Cristina Leanza, Alice Marzella e Rosella Fimiani l’hanno consegnata a Daniele Sanna e Andrea Piroddi per issarla. Il saluto di benvenuto è arrivato dal Presidente della FIN Paolo Barelli, dal Presidente della Sezione Salvamento Vincenzo Vittorioso, dall’Ammiraglio Giovanni Pettorino Capo del terzo reparto Piani e Operazioni del Comando Generale della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera, dal Direttore della Scuola dello Sport del CONI Rossana Ciuffetti, dalla docente degli sport natatori dell'Università di Roma 4, Sabrina Demarie (delegata dal Rettore Fabio Pigozzi) e dal dirigente dell’Ares 118 responsabile dell’Unità Operativa di Formazione Francesco Cirella. Presenti in sala, tra gli altri, anche il consigliere federale e responsabile del Settore Istruzione Tecnica della FIN Roberto Del Bianco, il Presidente del Comitato Regionale Lazio della FIN Giampiero Mauretti e i dirigenti del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Poi tutti in mare e sulla spiaggia antistante il Centro Federale per le operazioni di salvataggio con i mezzi e le unità che fanno capo alla Federazione Italiana Nuoto. Nello stabilimento Hakuna Matata sono stati coinvolti gli Assistenti Bagnanti, i Maestri di Salvamento, i Fiduciari, i soccorritori e conduttori di moto d’acqua, le unità cinofile, le unità fluviali, la Protezione Civile e i rappresentanti delle Scuole Nuoto Federali. Al loro fianco le istituzioni militari dell’Esercito, della Marina Militare, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco e della Polizia, oltre all’organizzazione sanitaria dell’Ares 118 e alle squadre Nazionali di nuoto per salvamento assoluta e juniores, in collegiale a Ostia in vista dei prossimi campionati europei.
A chiudere la giornata il convegno sul soccorso acquatico “L’uomo e il mare una sfida antica sempre attuale”, presieduto dal Professor Roberto Del Bianco e con la partecipazione di illustri relatori ed esperti. Le conclusioni sono state affidate al Segretario Generale della FIN Antonello Panza.

LE BENEMERENZE. In occasione della "giornata della sicurezza acquatica" e al termine del convegno, sono stati consegnati gli attestati di benemerenza a 13 tra assistenti bagnanti, maestri di salvamento e operatori di soccorso, che si sono resi protagonisti di salvataggi singoli e plurimi in circorstanze particolari e inattese. Sono Mattia Antonelli, Marco Adrian Lagun e Fabrizio Cimini, Claudio Casali, Daniele Minerva e Mario Monti, Leopoldo Ricci, Fabrizio Bellucci, Alessio Cognini, Loriano Santirocco, Alessandro Foschini e Simone Buccomino, Cristiano Nanni. A loro e ai loro fiduciari, insieme agli applausi del pubblico in sala, i ringraziamenti ufficiali del Segretario Generale della Federazione Italiana Nuoto Antonello Panza.    
I DATI STATISTICI. In vent’anni, dal 1991 al 2012, si è scesi da 533 decessi l’anno per annegamento e sommersione a 363, di cui 298 uomini e 65 donne. Un indice di mortalità rispetto alla popolazione, ogni 100.000 abitanti, che è diminuito dallo 0,94 allo 0,61% e con l’1,04 riferito agli uomini e lo 0,21 alle donne. E’ quanto si evince dallo studio sviluppato dalla Sezione Statistica e Banca Dati del settore Centro Studi della Federazione Italiana Nuoto, coordinata dal Prof. Alessandro Sabatini. La FIN con la sua sezione Salvamento è impegnata da sempre nella diffusione della cultura acquatica finalizzata alla prevenzione e salvaguardia della vita umana. A tal proposito, la FIN indice ed organizza su tutto il territorio nazionale corsi periodici per il rilascio di brevetti professionali di Assistente Bagnanti e corsi di alta specializzazione di Soccorritore fluviale e alluvionale, Conduttore-soccorritore e Istruttori di soccorso con moto d’acqua, corsi per Istruttori di unità cinofile e corsi di aggiornamento per Maestri di Salvamento e Assistenti Bagnanti in base alle linee guida internazionali. Inoltre, la FIN-Associazione Nazionale di Protezione Civile, con i suoi volontari specializzati nell’ambiente acquatico, mette a disposizione della popolazione il proprio tempo libero con un impegno costante, tramite una continua e tenace opera di educazione e formazione per divulgare alla cittadinanza i comportamenti più adeguati da assumere nelle calamità acquatiche, che devono diventare per tutti una abitudine e un modo di vivere.


Foto I RELATORI DEL CONVEGNO SULLA SICUREZZA IN ACQUA
Di seguito le tabelle riepilogative che illustrano il decremento dei decessi per annegamento e sommersione, nel ventennio dal 1991 al 2012, riferiti alla media della popolazione di tutte le fasce di età, ogni 100.000 abitanti.

icon Statistiche andamento decessi per annegamento 1991-2012

Foto A.Staccioli/Deepbluemedia.eu



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