quarta-feira, 10 de junho de 2015

Eurotuffi Batki bronzo dalla piattaforma BY fEDERNUOTO


La prima medaglia dell'Italia a Rostock 2015 ha la faccia di Noemi Batki. L'azzurra di Esercito e Triestina, allenata da Ibolya Nagy, è terza dalla piattaforma con 323.30 punti, con una seconda parte di gara in crescendo che l'ha portata a sfiorare il primo posto. Medaglia d'oro e qualificazione ai Giochi di Rio de Janeiro 2016 per l'ucraina Iulia Prokopchuk che vince con 327.50. Sorride Noemi, anche se si aspettava qualcosa di più. "Diciamo che gli ultimi due tuffi hanno salvato la situazione - dice col sorriso. Potevo fare meglio anche questa mattina nel preliminare e mi aspettavo una finale diversa, magari più alta nei punteggi. Alla fine eravano in quattro ad avere le stesse chance di vincere, compresa la russa Timoshinina. Il peso della gara si è fatto sentire per tutte, l'importanza della medaglia d'oro era notevole. Ma sono serena, perchè stiamo lavorando bene e credo che potrò dire la mia anche al mondiale".     
FINALE PIATTAFORMA. E' la prima delle quattro finali che vale il pass olimpico per chi la vince. Finale anomala, a tredici, perchè l'ungherese Kormos e la britannica Toulson hanno chiuso il preliminare dodicesime a pari punti (252.30). C'è la campionessa europea del 2013 qui a Rostock Iuliia Prokopchuk (373.30) e terza a Berlino 2014 (341.45), che ieri ha vinto il bronzo nel team event ucraino insieme a Kvasha e c'è Noemi Batki, medaglia d'argento agli europei di Berlino 2014 con 346.40. Manca la britannica Sarah Barrow, campionessa in carica, che è rimasta a casa. E gli assenti hanno sempre torto. Dopo due tuffi Laura Marino, la francesina classe 1993, quarta a Berlino, che è esplosa in questi ultimi mesi e dopo un collegiale in Australia, guida la classifica con 138.10. Noemi è quarta con 125.10 ma lei confida molto negli tulimi due salti. Al metà gara è sempre davanti Laura Marino con 207.70, seguita dalla Prokopchuk con 194.55 e Batki è ancora quarta con 185.90. Nella parte finale mette dentro i due tuffi che le riescono meglio, coefficienti 3.2 e 2.8: il triplo e mezzo ritornato raggruppato e il triplo e mezzo rovesciato raggruppato; con il primo si prende 68.80 punti, con l'altro 68.60 e chiude la gara al terzo posto con (superando la Timoshimina nella quinta serie, 322.20 e rosicchiando punti alla francese). Medaglia d'oro e qualificazione ai Giochi di Rio de Janeiro 2016 per l'ucraina Iulia Prokopchuk che vince con 327.50.

Noemi Batki 323.30
107B triplo e mezzo avanti carpiato 67.50
5253B doppio e mezzo rovesciato con un avvitamento e mezzo carpiato 57.60
6243D verticale con doppio indietro con un avvitamento e mezzo libero 60.80
407C triplo e mezzo ritornato raggruppato 68.80
305C doppio e mezzo rovesciato raggruppato 68.60
Il podio
1. Iulia Prokopchuk (Ukr) 327.50
2. Laura Marino (Fra) 323.60
3. Noemi Batki (Ita) 323.30
FINALE 1 METRO. E' la prima finale europea alla quale partecipano insieme. Andrea Chiarabini nasce piattaformista e dai 10 metri è sesto in finale a Eindhoven 2012 e quinto nel syncro con Dell'Uomo a Torino 2009. Giovanni Tocci è quarto nei tre syncro con Benedetti, sesto da un metro e dodicesimo dai tre a Berlino 2014; prima ancora quinto nel syncro a Rostock 2013 e nono da uno a Eidhoven 2012. Iniziano i salti. Chiarabini cambia due tuffi, il primo e il sesto, rispetto ai preliminari. Inserisce la carpiatura nel doppio e mezzo ritornato e nel doppio e mezzo rovesciato; rispettivamente tre e due decimi in più di coefficiente di difficoltà. Tocci lascia tutto invariato. Dopo il primo giro Andrea è terzo a pari punti con Rosset e Giovanni è ottavo. A metà gara Tocci, cosentino di Esercito e Tubisider, allenato da Lyubov Baruskova, è sesto con 190.00 e Chiarabini, romano delle Fiamme Oro, allenato da Fabrizio De Angelis, è decimo con 173.70 punti. Davanti a tutti c'è l'ucraino Illya Kvasha con 210.15. Nel quarto salto è proprio l'errore dell'ucraino (solo 40 punti nel 305C) ad accorciare la classifica e Tocci si ritrova quarto. Il quinto tuffo lo fa salire ancora un bel pò nel punteggio, perchè riceve 67.50 col triplo e mezzo avanti raggruppato (320.50) ma scende al quinto posto, superato dal frascese Matthieu Rossett, dodicesimo in ordine di salto, che balza al comando con 353.20. Gli azzurri chiudono così: Tocci salta l'ultimo meritando 65.10 (doppio e mezzo ritornato raggruppato), Chiarabini mette il secondo tuffo nuovo, entra storto e guadagna soltanto 43.20 (doppio e mezzo rovesciato carpiato). Sono rispettivamente quinto con 385.60 e udicesimo con 327.90. L'oro va al collo di Matthieu Rossett con 433.80 E parte la Marsigliese!
Giovanni Tocci 385.60
105B doppio e mezzo avanti carpiato 59.80
5152B doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato 67.20
205C doppio e mezzo indietro raggruppato 63.00
305C doppio e mezzo rovesciato raggruppato 63.00
107C triplo e mezzo avanti raggruppato 67.50
405C doppio e mezzo ritornato raggruppato 65.10
Andrea Chiarabini 327.90
405B doppio e mezzo ritornato carpiato 66.30
105B doppio e mezzo avanti carpiato 54.60
5152B doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato 52.80
107C triplo e mezzo avanti raggruppato 55.50
205C doppio e mezzo indietro raggruppato 55.50
305B doppio e mezzo rovesciato carpiato 43.20
Il podio
1. Matthieu Rossett (Fra) 433.80
2. Evgenii Novoselov (Rus) 396.05
3. Oleg Kolodiy (Ukr) 391.10
5. Giovanni Tocci (Ita) 385.60
11. Andrea Chiarabini (Ita) 327.90

AZZURRI IN GARA DOMANI. Giovedì 11 giugno sono in programma i tre metri maschili (28 atleti per 12 posti) e la piattaforma sincro femminile (5 coppie). Nel trampolino da tre metri gli azzurri Tommaso Rinaldi e Michele Benedetti, diciassettesimo e diciannovesimo in ordine di salto. Preliminari alle 10 e alle 13; finali alle 15.30 e 17.30. La piattaforma sincro femminile è l'unica gara in cui l'Italia è assente.

Foto di G.Perrottino/Deepbluemedia.eu

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