quarta-feira, 10 de junho de 2015

Via agli Eurotuffi Il team event è quinto


Nella gara a squadre che apre i campionati europei di Rostock Noemi Batki e Michele Benedetti confermano il piazzamento di Berlino 2014. Gli azzurri chudono al quinto posto con 351.50 punti, di nuovo dietro ai francesi Matthieu Rosset e Laura Marino con 369.10. Oro alla Russia che si conferma campione d'Europa con la coppia Victor Minibaev e Nadezhda Bazhina che arriva a 406.50. Argento alla Germania del nuovo team event composto da Patrick Hausding e Maria Kurjo con 399.15 e bronzo all'Ucraina, anch'essa con una coppia inedita rispetto agli anni precedenti, Illya Kvasha e Iulia Prokopchuk, con 283.50 punti.    
TEAM EVENT. Dieci squadre al via, Romania, Francia, Italia, Germania, Olanda, Russia, Norvegia, Ucraina, Gran Bretagna e Svezia. Le coppie si dividono 3 salti dalla piattaforma e 3 dal trampolino dei tre metri. Cominciano i rumeni, poi vanno subito in testa i francesi Laura Marino e Matthieu Rosset che finirono quanti davanti agli azzurri a Berlino 2014. Per loro 98 punti in due. Sono 94, invece, per l’Italia che fa iniziare Noemi dal trampolino con l’ordinario indietro (45) e Miky dalla piattaforma con la verticale e salto mortale in avanti (49). Quando saltano i russi Bazhina e Minibaev, campioni d’Europa in carica, ottengono 96 punti (47 e 49). La prima serie la chiudono avanti i francesi, l’Italia è quarta con i tedeschi dietro a un punto.
Marino e Rosset salgono a 230, soprattutto per merito del 407C di Laura che viene pagato 75.20. Gli azzurri ricevono 117 punti con il triplo e mezzo avanti di Batki dalla piattaforma (64.50) e il triplo e mezzo rovesciato di Benedetti dai tre metri (52.50). Con 211 punti sono quinti prima dell’ultima serie. Davanti a tutti adesso ci sono Hausding e Kurjo, coppia nuova per la Germania che a Berlino 2014 e Rostock 2013 si era presentata con Punzel e Klein (bronzo a Berlino e argento a Rostock). Per il team event di casa 249.15 punti dopo quattro salti.
Nella terza serie Noemi e Michele ottengono 140.50 e chiudono la gara quinti con 351.50 punti. Di nuovo alle spalle dei francesi. Buono il tuffo dell’italo-ungherese, allenata da Ibolya Nagy, dalla piattaforma (triplo e mezzo ritornato raggruppato) che vale il 64 della giuria, buonissimo quello dell'emiliano, allenato da Domenico Rinaldi, dal trampolino (doppio e mezzo avanti con due avvitamenti carpiato) che forse poteva meritare anche qualcosa in più dei 76.50 che ha ricevuto. La Russia balza davanti e vince con 406.50 punti; applausi a Nedezhda Bazhina da 72.00 nel 305B (doppio e mezzo rovesciato) e per Victor Minibaev addirittura da 88.20 nel 5255B (doppio e mezzo indietro con due avvitamenti e mezzo).
Michele Benedetti
612B - piattaforma 10 metri - verticale con salto mortale avanti carpiato 49.00
307C trampolino 3 metri - triplo e mezzo rovesciato raggruppato 52.50
5154B - trampolino 3 metri - doppio e mezzo avanti con due avvitamenti carpiato 76.50
Noemi Batki
201B - trampolino tre metri - ordinario indietro carpiato 45.00
107B - piattaforma 10 metri - triplo e mezzo avanti carpiato 64.50
407C - piattaforma 10 metri - triplo e mezzo ritornato raggruppato 64.00

Il podio
1. Russia (Minibaev-Bazhina) 406.50
2. Gernmania (Hausding-Kurjo) 399.15
3. Ucraina (Kvasha-Prokopchuk) 383.50
5. Italia (Batki-Benedetti) 351.50
AZZURRI IN GARA DOMANI. Mercoledì 10 giugno è il giorno del trampolino da 1 metro maschile e della piattaforma femminile. Preliminari al mattino, alle 10 gli uomini e alle 13 le donne; finali il pomeriggio, rispettivamente alle 15.30 e 17.30. Nel trampolino da 1 metro 25 iscritti (6 tuffi ciascuno) e per l'Italia Giovanni Tocci e Andrea Chiarabini, 11° e 13° in ordine di salto; dalla piattaforma sono in 16 (5 tuffi) e Noemi Batki è la terza a saltare.    
PARLA IL CT. Confermare le medaglie e migliorare i risultati dell’anno scorso a Berlino e di due anni fa a Rostock. Ma tra un mese ci sono anche i mondiali. La Nazionale sta finalizzando il lavoro per Kazan e in Russia ci vuole arrivare con delle risposte importanti che vuole trovare agli Europei. “Le medaglie fanno sempre piacere e i campionati europei sono l’altro nostro obiettivo stagionale – dice il commissario tecnico Giorgio Cagnotto. Per i ragazzi la concorrenza è forte; ci sono piattaformisti tra i migliori al mondo e dai tre metri c’è anche il campione olimpico Ilya Zakharov. Per le ragazze la concorrenza è un pochino più ristretta, le più forti saranno a Kazan. Comunque tutti quelli che sono qui, sono quasi al top. Noi non ancora, e va bene così, perchè prevediamo di raggiungere il pieno della forma a Kazan”. Oggi c’è stato il team event, mercoledì si entra nel vivo della competizione, con eliminatorie e finali. “Sono curioso di vedere i giovani da un metro – continua Cagnotto riferendosi a Bertocchi, Chiarabini e Tocci - è una gara importante per il mondiale e in chiave futura. Puntiamo molto sul sincro, dove a Kazan basterà andare sul podio per qualificarsi a Rio 2016. Anche il sincro misto è interessante ma lo vedremo soltanto ai mondiali e per definire la squadra aspettiamo i campionati assoluti dal 10 al 12 luglio a Bergamo”. Si comincia a parlare dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. I vincitori delle gare individuali da tre metri e dalla piattaforma avranno subito il pass olimpico; gli altri dovranno rientrare tra i primi dodici ai mondiali. Dai 10 metri c’è molta attesa per Noemi Batki che potrebbe ripetere l’exploit di Torino 2011 che la portò a Londra 2012. In quella edizione dei continentali piemontesi vinse con 346.35 punti davanti a Yulia Kultunova (327.30). Era il 9 marzo del 2011. “Ce lo auguriamo tutti – aggiunge Cagnotto – e sicuramente può farcela ma con qualche difficoltà in più”. Anche dai tre metri individuali ci sono speranze fondate con Tania Cagnotto e Francesca Dallapè. “Per andare alle Olimpiadi è sicuramente più facile stare tra le prime dodici al mondo, raggiungendo la semifinale, che vincere l’Europeo. Ma sul podio ci possono andare, poi vincere dipende da tanti fattori. Nei tuffi non sai mai come salterai il prossimo e come lo salterà il tuo avversario”.
Europei Berlino 2014 - 4 medaglie
Oro – 2
Tania Cagnotto 1 metro
Tania Cagnotto e Francesca Dallapè 3 metri sincro
Argento – 2
Tania Cagnotto 3 metri
Noemi Batki piattaforma
Europei Rostock 2013 - 3 medaglie
Oro - 2
Tania Cagnotto 1 metro
Tania Cagnotto-Francesca Dallapè 3 metri sincro
Argento - 1
Tania Cagnotto 3 metri

Foto G.Perrottino/Deepbluemedia.eu

Il sito ufficiale

 Nella gara a squadre che apre i campionati europei di Rostock Noemi Batki e Michele Benedetti confermano il piazzamento di Berlino 2014. Gli azzurri chudono al quinto posto con 351.50 punti, di nuovo dietro ai francesi Matthieu Rosset e Laura Marino con 369.10. Oro alla Russia che si conferma campione d'Europa con la coppia Victor Minibaev e Nadezhda Bazhina che arriva a 406.50. Argento alla Germania del nuovo team event composto da Patrick Hausding e Maria Kurjo con 399.15 e bronzo all'Ucraina, anch'essa con una coppia inedita rispetto agli anni precedenti, Illya Kvasha e Iulia Prokopchuk, con 283.50 punti.    
TEAM EVENT. Dieci squadre al via, Romania, Francia, Italia, Germania, Olanda, Russia, Norvegia, Ucraina, Gran Bretagna e Svezia. Le coppie si dividono 3 salti dalla piattaforma e 3 dal trampolino dei tre metri. Cominciano i rumeni, poi vanno subito in testa i francesi Laura Marino e Matthieu Rosset che finirono quanti davanti agli azzurri a Berlino 2014. Per loro 98 punti in due. Sono 94, invece, per l’Italia che fa iniziare Noemi dal trampolino con l’ordinario indietro (45) e Miky dalla piattaforma con la verticale e salto mortale in avanti (49). Quando saltano i russi Bazhina e Minibaev, campioni d’Europa in carica, ottengono 96 punti (47 e 49). La prima serie la chiudono avanti i francesi, l’Italia è quarta con i tedeschi dietro a un punto.
Marino e Rosset salgono a 230, soprattutto per merito del 407C di Laura che viene pagato 75.20. Gli azzurri ricevono 117 punti con il triplo e mezzo avanti di Batki dalla piattaforma (64.50) e il triplo e mezzo rovesciato di Benedetti dai tre metri (52.50). Con 211 punti sono quinti prima dell’ultima serie. Davanti a tutti adesso ci sono Hausding e Kurjo, coppia nuova per la Germania che a Berlino 2014 e Rostock 2013 si era presentata con Punzel e Klein (bronzo a Berlino e argento a Rostock). Per il team event di casa 249.15 punti dopo quattro salti.
Nella terza serie Noemi e Michele ottengono 140.50 e chiudono la gara quinti con 351.50 punti. Di nuovo alle spalle dei francesi. Buono il tuffo dell’italo-ungherese, allenata da Ibolya Nagy, dalla piattaforma (triplo e mezzo ritornato raggruppato) che vale il 64 della giuria, buonissimo quello dell'emiliano, allenato da Domenico Rinaldi, dal trampolino (doppio e mezzo avanti con due avvitamenti carpiato) che forse poteva meritare anche qualcosa in più dei 76.50 che ha ricevuto. La Russia balza davanti e vince con 406.50 punti; applausi a Nedezhda Bazhina da 72.00 nel 305B (doppio e mezzo rovesciato) e per Victor Minibaev addirittura da 88.20 nel 5255B (doppio e mezzo indietro con due avvitamenti e mezzo).
Michele Benedetti
612B - piattaforma 10 metri - verticale con salto mortale avanti carpiato 49.00
307C trampolino 3 metri - triplo e mezzo rovesciato raggruppato 52.50
5154B - trampolino 3 metri - doppio e mezzo avanti con due avvitamenti carpiato 76.50
Noemi Batki
201B - trampolino tre metri - ordinario indietro carpiato 45.00
107B - piattaforma 10 metri - triplo e mezzo avanti carpiato 64.50
407C - piattaforma 10 metri - triplo e mezzo ritornato raggruppato 64.00

Il podio
1. Russia (Minibaev-Bazhina) 406.50
2. Gernmania (Hausding-Kurjo) 399.15
3. Ucraina (Kvasha-Prokopchuk) 383.50
5. Italia (Batki-Benedetti) 351.50
AZZURRI IN GARA DOMANI. Mercoledì 10 giugno è il giorno del trampolino da 1 metro maschile e della piattaforma femminile. Preliminari al mattino, alle 10 gli uomini e alle 13 le donne; finali il pomeriggio, rispettivamente alle 15.30 e 17.30. Nel trampolino da 1 metro 25 iscritti (6 tuffi ciascuno) e per l'Italia Giovanni Tocci e Andrea Chiarabini, 11° e 13° in ordine di salto; dalla piattaforma sono in 16 (5 tuffi) e Noemi Batki è la terza a saltare.    
PARLA IL CT. Confermare le medaglie e migliorare i risultati dell’anno scorso a Berlino e di due anni fa a Rostock. Ma tra un mese ci sono anche i mondiali. La Nazionale sta finalizzando il lavoro per Kazan e in Russia ci vuole arrivare con delle risposte importanti che vuole trovare agli Europei. “Le medaglie fanno sempre piacere e i campionati europei sono l’altro nostro obiettivo stagionale – dice il commissario tecnico Giorgio Cagnotto. Per i ragazzi la concorrenza è forte; ci sono piattaformisti tra i migliori al mondo e dai tre metri c’è anche il campione olimpico Ilya Zakharov. Per le ragazze la concorrenza è un pochino più ristretta, le più forti saranno a Kazan. Comunque tutti quelli che sono qui, sono quasi al top. Noi non ancora, e va bene così, perchè prevediamo di raggiungere il pieno della forma a Kazan”. Oggi c’è stato il team event, mercoledì si entra nel vivo della competizione, con eliminatorie e finali. “Sono curioso di vedere i giovani da un metro – continua Cagnotto riferendosi a Bertocchi, Chiarabini e Tocci - è una gara importante per il mondiale e in chiave futura. Puntiamo molto sul sincro, dove a Kazan basterà andare sul podio per qualificarsi a Rio 2016. Anche il sincro misto è interessante ma lo vedremo soltanto ai mondiali e per definire la squadra aspettiamo i campionati assoluti dal 10 al 12 luglio a Bergamo”. Si comincia a parlare dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. I vincitori delle gare individuali da tre metri e dalla piattaforma avranno subito il pass olimpico; gli altri dovranno rientrare tra i primi dodici ai mondiali. Dai 10 metri c’è molta attesa per Noemi Batki che potrebbe ripetere l’exploit di Torino 2011 che la portò a Londra 2012. In quella edizione dei continentali piemontesi vinse con 346.35 punti davanti a Yulia Kultunova (327.30). Era il 9 marzo del 2011. “Ce lo auguriamo tutti – aggiunge Cagnotto – e sicuramente può farcela ma con qualche difficoltà in più”. Anche dai tre metri individuali ci sono speranze fondate con Tania Cagnotto e Francesca Dallapè. “Per andare alle Olimpiadi è sicuramente più facile stare tra le prime dodici al mondo, raggiungendo la semifinale, che vincere l’Europeo. Ma sul podio ci possono andare, poi vincere dipende da tanti fattori. Nei tuffi non sai mai come salterai il prossimo e come lo salterà il tuo avversario”.
Europei Berlino 2014 - 4 medaglie
Oro – 2
Tania Cagnotto 1 metro
Tania Cagnotto e Francesca Dallapè 3 metri sincro
Argento – 2
Tania Cagnotto 3 metri
Noemi Batki piattaforma
Europei Rostock 2013 - 3 medaglie
Oro - 2
Tania Cagnotto 1 metro
Tania Cagnotto-Francesca Dallapè 3 metri sincro
Argento - 1
Tania Cagnotto 3 metri

Foto G.Perrottino/Deepbluemedia.eu

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